L'albero delle mele

Ti racconterei del Male
in cui sono coinvolto,
dei ricchi banchetti
e dei salotti
maleodoranti d'incenso.
Non ho intenzione di inginocchiarmi
per supplicarti, poiché l'alito
e gli occhi ancora sono ghiotti
del seme del peccato;
piuttosto, passando sulle mie orme,
forse capirai la sofferenza
di superare il blocco
che frena la lingua,
il battito.
Comprendi un marcio corpo
anestetizzato tra la nebbia
gettata neglio occhi,
dove alti si profilano i corvi
e i cappelli rossi.
Prova a camminare nelle mie scarpe
tra l'erba fresca e la notte,
e non temere il buio
che i lupi ti faranno compagnia,
libera, come i loro
passi lievi, di trascendere
ed estremizzare una mortale
monotonia.
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