Il bacio del vampiro

Lascia che io possa dirti,
soffermando la bocca sulle tue tempie,
quanto insignificanti scorrano
nelle mie vene i tanti dubbi,
col corpo che lentamente s'avvelena
nell'incerto futuro letto
dalla Bonaccia profeta, pessima veggente.
Leggeri s'allungano sul mio volto i tuoi capelli
lasciando che gli attimi si stendano nell'abbraccio
delle calde mani tue, mia frivola
e terribile passione!
E fai così delle membra giovani
E senza virtù una esangue carne da macello,
drogata nell'accarezzare la curva dei reni
e del seno vergine, fino a che le lingue
smetteranno di parlarsi,
dilaniate dal piacevole morso
dei bianchi denti e del respiro spento.
Abbandonerò in quel campo immobile,
donando alle mosche e ai vermi che verranno,
la mia follia, la mia dolcezza,
che morte migliore non può esistere
se non quella delle tue iridi socchiuse.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!