Gli immortali

Non hanno più importanza, credo,
i laghi di sangue e il vento
che duro colpisce i rottami
e i corpi.
Mio cuore, logica ed equilibrio
sono cadute in una morte leggera;
la mente affoga nel trascendere
la stanza spoglia
senza più spigoli, né aria, né tempo.
Di fianco i miei sogni prendono
le tonalità del viola,
scopre immense paure il bacio
della Dama di Mezzanotte.
Il veleno è verde.
E noi, consapevoli della curva
discendente, degli eroi
che nelle rocce hanno affogato
profonde ferite, dell'angelo bianco
che oramai parla al contrario,
tentiamo almeno di salire
qualche gradino più su,
nutrendo la nostra mente
della forza di combattere
e del sorriso dei pazzi.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maurizio Brancaleoni25 febbraio 2010
Sicuramente originale ragionata... mi piace particolarmente l'incipit, con quei corpi ormai ridotti a rottami sferzati dal vento...