Vele Aperte
Passeggiando a guardare
lontane e spiegate le vele
scivolare su olio di tela
verso limiti mai stabiliti
è imbarazzo e non parli
perché poi siamo qui...
se non riesco a sentire
i pensieri creati per me
sulle tue malcelate paure
labirinto di troppi perché...
acerbi, gli amanti per mano
trasognano verso il mattino
sulla fresca battigia di vita
piedi nudi fin oltre il destino
e nei gesti guizzanti e discreti
spruzzano canti argentini
il vento è dispetto che gioca
sul mio viso a soffiare
mi trattieni, e mi sciogli i capelli
è una foto, il momento
il colore che vince sul nero
il tuo bacio rubato e sincero
è volerti donare
l'esatto ritratto di me
da scattare e tenere
custodito in castelli di sale
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (2)
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A
Allariss25 febbraio 2010
scorgo dei termini letti in altri anche se nella sua globalità appare un tantino difforme e carente nella forma seppure mantiene alcuni passaggi che non sono male Allariss
Crepax7325 febbraio 2010
La fotografia di un momento d'amore è qualcosa che rimane impressa per sempre. Brava bei versi.
