Un fuscello
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Un fuscello,
sentirmi un fuscello in cima agli altri,
in attesa dei venti e degli uccelli,
incipriarmi di polline e rugiada,
mascherarmi di brina negli anelli
che mi contano gli anni della carne,
sentirmi addosso stretti i dolci artigli
di amabili pennuti pronti al volo,
stretti come dolcissimi fermagli
che appuntano un post- it pieno di frasi.
In alto, primo al bacio della luna,
ultimo al commiato della sera,
arido e freddo nella stagione avara,
gonfio di linfa quando è primavera,
con i bulbi e le gemme esuberanti
come i seni di donne adolescenti.
Vita dedita al canto e alla bufera
dell'improvviso sbalzo dell'umore,
pronto a subire l'ascia e il potatore,
o un rivolo d'insetti per mangiare
della mia vitale e tenera cancrena.
Un fuscello,
sosta e riparo, paradiso e ostello
di un uccello che riprenderà il suo volo,
estrema utilità, ultimo frutto,
dopo stagioni sterili nel vuoto,
proteso come un molo solitario
sul mare che attendeva il maremoto.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Kiaraluna3 marzo 2010
Anche il singolo fuscello ha il suo ruolo in natura, più a o meno importante a seconda di chi lo sfiora, e anche noi siamo vitali, importanti o semplicemente utili... ma mai inutili. Magnifica poesia, grande profondità e suggestione. Da inchino.

