scrivere, sognare e destarsi
La realtà è muovere passi dentro le tenebre:
movendo il corpo nell'oscurità
facendo luce con i sogni.
a piedi scalzi vagavo nel corridoio
la mia unica vista era l'odore della luce
Sognare a volte è subire una realtà
che fuoriesce dal cervello come incubo
come panna di bava colante fuori dall'apertura di un cranio
Sognare a volte è gioire della realtà del cuore
sognare è vedere, attraverso le tenebre, ognuna delle nostre realtà
Malate, curiose, assassine o amanti..
pazze, furibonde, profumate, grottesche ed impossibili..
scrivere è solo un laccio emostatico
che cerca di tenere legate le nostre parti
senza stringere troppo
a volte è necessario lasciarsi andare
confondere i contorni
per crearne di nuovi
scrivere è il filo da cucito della nonna
è il filo spinato
che separa la prigionia
dalla libertà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Y
Yana Madonno8 giugno 2006
Molto bella. scrivere è un laccio emostatico che cerca di tenere legate le nostre parti... decisamente vero..
S
Saffo8 giugno 2006
mi piace come hai descritto il sognare... e la realtà..e mi ha molto colpito la chiusa.!
