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Amore 10 marzo 2010 · lettura 1 min · 4676 letture

C'era una casa vestita di bianco

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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C'era una casa vestita di bianco come le spose d'un tempo. Dietro gli angoli crescevano gli anni, dietro gli alberi giocavamo a nasconderci. Lì ho imparato i nomi dei fiori e correvano felici i miei cani. Lì ho sentito i primi profumi, l'odore del vento sulle foglie dei rami. Lì parlavano le voci dei giorni, sorridevano i sorrisi più cari. Tu conosci la casa, se n'è andata lo sai... han tolto le radici dagli alberi, han lasciato vuoti i giardini, lasciati soltanto i ricordi.
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (11)

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Raggioluminoso10 marzo 2010

I ricordi scivolano languidi nella mente con la soffusa melanconia di una memoria che non può rinvenire, poiché il suo essere attuale non esiste più in nome della modernità. Molto piaciuta e apprezzata.

Il proprio guscio, le proprie radici, i sogni, l'infanzia, i giorni felici... Tutto è svanito, vestendosi soltanto di un velo sottile e tanto fragile, come quello dei ricordi. Ecco, ora stringiamo tra le mani soltanto sabbia sottile, che scivola via...

Silvia De Angelis10 marzo 2010

E' incredibile come, nonostante il passare del tempo, alcuni colori, diversi profumi e il "rumore" di alcune sensazioni rimangano così presenti nel cuore che, in alcuni istanti, sembra di percepirle evanescenti... probabilmente è tale la gioia di rivivere determinati momenti del passato che quel particolare sapore non si assottiglia mai, anzi sembra crescere di spessore tanto è il desiderio di riviverlo... Questo autore, avvalendosi di un'ottima forma poetica, spesso si sofferma su immagini del passato, assaporandone piacevolmente tutta l'autenticità... Lirica piaciutissima, molto apprezzata

Giovanna De Santis10 marzo 2010

stupenda stesura per versi nostalgicici il tempo scorre ...e rimangono solo i ricordi applausoni all'Autore piaciutissima la conservo

Berta Biagini10 marzo 2010

Versi che mi hanno veramente toccata – io, che parlo sempre del passato – comprendo benissimo quello che l'autore sente dentro di se. Una sofferenza alla quale purtroppo dobbiamo solo arrenderci. Molto molto sentita.

Nadia Mazzocco10 marzo 2010

Mi ha veramente toccato il cuore questa poesia di straordinaria bellezza. la conservo per rileggerla... troppo bella!

Barbara Rossi10 marzo 2010

Pensieri nostalgici nel ricordo di momenti felici... grande malinconia nei tuoi versi che portano il lettore indietro nel proprio passato. Immensamente piaciuta

claudia cafagna10 marzo 2010

tutto è materia, tranne i ricordi. quelli non devono mai diventare nebbia e appannarsi, essi possono essere innaffiati come quegli alberi, quelle radici che hanno sradicato dai luoghi piu cari,...ma non dai nostri cuori. splendida e commovente poesia.

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Dalassa10 marzo 2010

La casa dell'infanzia ha fondamenta profonde... mai verrà rimossa. Quanta dolcezza in questi versi che riportano ai propri magici ricordi. E' lì che dimora il bene della vita, nel ricordo della propria e felice infanzia. Infinitamente apprezzata e sentita.

Massimo Mangani10 marzo 2010

chiara e malinconica poesia, come potrebbe non esserlo ...un capolavoro di raffinatezza almeno per me

Daniela Pacelli10 marzo 2010

Ricordi legati ad un'infanzia ormai andata ma sempre aleggia nel cuore. Malinconicamente piaciuta. Complimenti