La cicala
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
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Un'insistente cicala, fremendo, disturba dolcemente il risveglio appena avvenuto ed un altro giorno si apre, come di consueto, con le sue abitudini e gestualità...velocemente il tempo cattura l'intero dì che trasale fino a sera... i passi sono lenti, la stanchezza si fa sentire e un'insieme di pensieri s'intrecciano fino ad assopirsi nel nulla... Versi davvero musicali e pregnanti intensa emozionalità...molto apprezzati
adoro il frinire delle cicale,è un suono che porta lontano, e fa sognare... riporta indietro nel tempo alla propria fanciullezza... bella poesia. fiocco e nastro
Un piccolo dolce quadro che riesce perfettamente a far vedere le vicissitudini dell'intera giornata. Piaciuta.
Io le sento ancora, le cicale, e a volte mi assordano, quando chiacchierano tutte insieme per richiamare l'attenzione dei miei pensieri, che si perdono inseguendo sogni- farfalla e api, di fiore in fiore. Dura poco, qui dove sono io, la stagione delle cicale, perciò vivo gran parte dell'anno in malinconica, silenziosa solitudine.
Il verbo frinire e i pensieri spettinati mi fanno impazzire! La parola solitario un po' meno - ma il ritorno è consolatorio. Poesia strepitosa anche per il valore semantico che acquistano i vocaboli nel trasferire il significato. Apprezzatissima!
Il frinire della cicale è un tipico suono delle campagne siciliane... soprattutto estivo... svegliarsi al mattino ancora intorpiditi dà proprio il senso di questo lento ritorno alla realtà... ancora un po' storditi dal lungo sonno... Piaciuta tantissimo ed apprezzata particolarmente per lo stile.





