dove finisce la storia...
Non sbocciano più fiori
Lungo il cammino.
Nella solitudine occhi
Pesanti di stanchezza,
sera di un infinito giorno.
Il moto perpetuo della vita
diversa e uguale, sempre
si rinnova: scompaiono i volti
della mia età, antiche le emozioni
dei giochi e delle scappatelle.
Visi familiari nel mio paesaggio
inghiottiti dal leviatano.
All'ombra di patiti cipressi
in compagnia dei miei
riposano tutte le presenze
della mia gioventù.
Una croce, mia fanciullezza,
pietosa guarda memorie,
frusciano a tratti i salici
giovani sulle rive del rio,
Un silenzio inviolabile
manto d'eternità veglia
ciò che fu angelo pensoso
della vita e della morte...
... vieni nella mia casa
a spezzare il tuo pane,
fammi strada nella notte...
segui, se vuoi, i miei passi...
in questo andare pesante,
fino all'ultimo ansito,
resta con me inascoltato amico
che io non vedo da tempo.
novembre 1966-2006
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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Mg8 giugno 2006
uno sguardo, nella solitudine della serata, di una buia giornata.Molto amara. m.g
