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Fiabe 17 marzo 2010 · lettura 1 min · 2634 letture

Nuto e Aiace

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Il nero vento della notte scuote e scompiglia le imposte come ghigliottine attese a spezzare quieti invocate; prorompono lesti al capezzale brividi arcaici da ancestrali inverni e cupe pagine di fiabe volan nella stanza su folate di streghe beffarde ondeggianti ai miti di colpa del bene e del male. Invoco Nuto con urlo spezzato alla torretta accanto e Aiace dai ciuffi neri lunghi sul collo e occhi rossi e gialli e quel suo grido roco che dalla grotta del monte scende a valle. S'arresta il vento come d'incanto, dalla magnolia le ceree foglie cessan di tremare, m'acquieto al lume acceso all'alba, con Nuto e Aiace accanto come per restare. Richiudo gli occhi e riesco a riposare.
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Ricordi e fantasie d'infanzia vissuti in una casa grande con un giardino di grandi alberi fino al limitare dell'acqua di un lago, i monti alle spalle, solo in una grande stanza. Nuto, robusto e baffuto custode. Aiace, un gufo che talvolta visitava il giardino trovandovisi a suo agio.

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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (7)

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Giovanna De Santis17 marzo 2010

bellissima poesia ricordo fiaba in versi che incantano affascinando la lettura lirica apprezzatissima strapiaciutissima, infiniti complimenti

Raggioluminoso17 marzo 2010

... e qui la mente si perde in un sogno fiabesco, quello dei ricordi d'infanzia di questo poeta che sa giocare così bene con le parole scelte sapientemente, che l'animo del lettore è appeso al filo dell'incanto donato ed estasiato ne rimane imbrigliato. Apprezzatissima!

Silvia De Angelis17 marzo 2010

...le certezze del passato, rievocate, riescono con la loro tenacia a rassicurarci come nessun altra cosa. Ricordi di vita vissuta impressi nell'anima, immagini ricorrenti di volti e cose che tanto hanno colmato i nostri momenti colorandoli di intense sensazioni... sono quelle, tornando, a farci rivivere come realmente vorremmo... Lirica molto apprezzata

Moreno il Duca17 marzo 2010

...la mente rincorre i ricordi passati creando un perfetto intreccio di sensazioni e di emozioni che l'autore traduce in questa splendida poesia rinverdendo le prorie esperienze giovanili bravo complimenti

Berta Biagini17 marzo 2010

Una moltitudine d'immagini riescono a fare di questi versi una vera fiaba. Veramente apprrezzata.

Attendo anch'io la notte, per ritrovarli tutti, persone e luoghi... E a distanza di tanti anni, nel dormiveglia che precede il sonno/veglia confondo ancora, a distanza di trent'anni i rumori di oggi con quelli di allora. Questi versi sono un incanto, rugiada che rinfresca e disseta, brezza che spazza via le nubi per ridonar l'azzurro al cielo!

Nadia Mazzocco19 marzo 2010

Affascinante poesia, il Poeta riesce con i suoi amabili versi ad emozionare il lettore con questi bellissimi ricordi.