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Amore 21 marzo 2010 · lettura 1 min · 4273 letture

21 Marzo

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Manuela Magi 311 poesie pubblicate
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Stracci di nebbie sulle tempie, come rovi di bosco ad offuscare gli echi. Quando da lontano urlava la voce della notte era sempre buio tra gli occhi, e i passi mesti andavano da soli sulle pietre appuntite, che ferivano la vita. Era follia di vivere la sua anima implume prigioniera sempre, di dannati versi di tenebre e percosse, d'immaginari inferni. Con lingue d'assenza, una corona di spine cingeva, i suoi derelitti pensieri. Incarcerata tra gemme d'oblio nasceva nel fango la sua ottusa primavera dove lei, infiorava nostalgie. Mirava la Luna ogni sera mentre ripiegato il capo, lambiva l'arsura nel cuore e rubava l'alone d'infinito per se, una donna d'amore.
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Vorrei, oggi giornata della poesia, dedicare un pensiero alla grande poetessa Alda Merini... nata il 21 Marzo.

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L'autore
Manuela Magi

Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d

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Commenti (2)

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Pp22 marzo 2010

Versi stupendi, dedica meravigliosa ad Una Grande della Poesia! Applausi!

Giorgia Spurio3 aprile 2010

è veramente bellissima. un dolce ricordo alla nascita di lei, colei che non c'è più. strana primavera tra nebbie sulle tempie e rovi di bosco... come corona di spine che le cingeva la testa con lingue d'assenza quando i suoi derelitti pensieri furono imprigionati, incarcerati. nascita che diviene lotta nel fango, una sopravvivenza in ottusa primavera. è una stupenda poesia... mi affascina lo stile come le immagini. bella dedica... "mirava la Luna ogni sera ... l'ambiva l'arsura nel cuore e rubava l'alone d'infinito per se, una donna d'amore"