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Introspezione 23 marzo 2010 · lettura 1 min · 1382 letture

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Adoro l'attimo prima della paura, l'ansia feroce che taglia il fiato in gola vorrei sentire il freddo di una pistola e poi giocarci togliendo la sicura. Mi libro in volo con le ali strappate nell'incertezza di un lento atterraggio, e mangio fango e tutto è un miraggio c'è sempre rabbia in queste giornate. Ripenso a com'ero prima di ieri, prima che lame tranciassero vene, a quel sogno che muore e poi viene a rischiararmi sui cupi pensieri. Camminerò su sentieri scuri e crudeli perché saranno la mia strada d'espiazione, l'adrenalina gioca insieme alla ragione ed è una droga che filtra mille veli. Le righe d'inchiostro che traccio di notte non sono che il sangue che ho nelle arterie, sconfitto e percosso da eventi che in serie mi accendono voglie di tagli e di lotte.
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Fuori da qualsiasi cosa che sia normale. Solo tre parole: MEMENTO AUDERE SEMPER.

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Commenti (5)

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Giorgia Spurio23 marzo 2010

che la paura la si odi... e invece no:"adoro l'attimo prima della paura",l'ansia che taglia la gola. ha in sè un senso di eccitazione... un senso di sensualità,come il freddo di una pistola con cui giocarci togliendo la sicura. le immagini delle ali strappate mi fanno impazzire... l'anima nuda e strappata che si nutre di fango, e il sole è un miraggio, e la rabbia è l'unica reale delle giornate. siamo sempre diversi domani da oggi, ieri da oggi. prima che le lame trancino ogni volta le vene. il sogno, c'è sempre come allucinazione di una salvezza. l'anima sporca di fango camminerà cercando espiazione sulla crudeltà dei sentieri. adrenalina insieme a ragione, sgomento insieme a droga. righe d'inchiostro, poesie, sangue sconfitto che accende vendetta

Silvia De Angelis23 marzo 2010

In realtà ogni situazione pericolosa o che crea uno stato di agitazione, nello stesso tempo, è molto eccitante perché crea un'emozinalità e quindi un sussulto che, incredibilmente, fa vibrare l'anima... Bellissima poesia, molto apprezzata

Carmelita Morreale23 marzo 2010

Piacevolissima lettura questa poesia che sento molto affine al mio sentire... soprattutto in certi momenti... espressioni nitide, dirette, taglienti e molto efficaci, rendono in mondo magistrale questo controllo delle emozioni possibile grazie all'ausilio della poesia. Quante volte le righe d'inchiostro che traccio di notte sono state che il sangue anche delle mie arterie... IMPRESSIONATA, da questi versi li plaudo calorosamente.

Enio Orsuni23 marzo 2010

e come ti chiami, fuori? no, per me sei dentro eccome. costruita e rimata come pochi sanno fare una poe che esalta tutta la poesia del genere. vado a rileggerla, tanto m'è piaciuta

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Violeta C31 marzo 2010

Sai penso che solo quando si capisce che la realtà può essere interpretata come un sogno e il sogno come realtà, allora si capisce la vita... persone che hanno toccato la morte vivono intensamente la vita... c'è un mistero in tutto ciò...il mistero della vita... molto bella la tua poesia.