La solitudine
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
+ Segui
La solitudine mi porterà
verso le spiagge bianche della sera,
e in quei giorni maturi
ricorderò, rapito, gli odorosi tratturi
per i quali salivo sopra i monti,
a liberare sogni
con una bella donna che non c'era.
Sostavo sul crinale,
in groppa alla roccia di calcare
e disegnavo col dito
profili di grandissimi animali
sopra la lavagna d'infinito
che il cielo di quell'ora mi prestava.
Avrò stupore e pena
davanti a quella scena
che segnerà la fine,
e non avrà segreti il mio dolore,
docile e infantile,
come l'incanto che sta per svanire.
Saprò quanto è passato in fretta
questo giorno.
Brevissimo, per pensare
di aver potuto incatenare una chimera,
e chiamerò una schiera di poeti
per cantare,
bizzarri e irrefrenabili profeti,
bugiardi e malinconici, ispiratori
mansueti di pianto e di ironia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Antonio Terracciano31 marzo 2010
Le vite dei poeti abbondano di "sogni", di "chimere" e di "belle donne che non c'erano", e il tutto forse può nascere soltanto dalla loro "solitudine". Il poeta ha saputo rendere tutto ciò in maniera grandiosa.
Clara Gismondi31 marzo 2010
La poesia si abbandona allo struggimento con una docilità sorprendente e una musicalità che fa quasi percepire la sofferenza come un elemento naturale e necessario alla visione delle cose. Bella!

