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Introspezione 7 aprile 2010 · lettura 1 min · 2968 letture

Preghiera

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Lasciami le mie solitudini e l'amore dei vent'anni, il passato remoto che mi piace ed i dolci giardini che sanno di pesco dentro boccioli di cristallo, sui fragili rami del mio tempo. Lasciami i lievi respiri del bosco e quella ragazza timida e bruna che reggeva nel palmo l'ombra dei gelsi e soffici cércine di freschi gigli d'argento. Lasciami però, prima d'andare, ridare forma alle cose e vita agli alberi, alle erbe e ai fiori, per ricominciar daccapo, e come prima coniugare quel verbo ora estraneo del presente.
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5 agosto 2011
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (10)

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è bellissima questa poesia ma la chiusa che da speranza per ricominciare è straordinaria!...questa si è vera poesia!

Antonio Biancolillo7 aprile 2010

bellissima questa invocazione... un appello di speranza per ritrovare la vita che ci gira intorno... per poterla ancora assaporare e ricominciare daccapo... Srtraordinariamente bella nella sua pacatezza...

Barbara Golini7 aprile 2010

un inno alla speranza alla vita allo gioire delle piccole cose da gustare. Bellissima!

Barbara Rossi7 aprile 2010

Versi che inneggiano alla vita ed alla speranza nel cogliere dolci momenti la chiusa apre le porte alla fiducia. Grande Poesia Inchini!

Doraforino7 aprile 2010

una dedicata preghiera per assaporare sia il passato che il presente, per ricominciare daccapo a vivere ancora tante emozioni. Lirica apprezzata.

Rifugiarsi sotto la campana dei ricordi, in un passato che non fa male, che accoglie medicando, addolcendo le ferite... Eppure aver anche voglia di "ridare forma alle cose", per trasferire un po' di quella pace al "tempo presente", per farlo assomigliare un po' al Paradiso perduto del nostro passato. Un brivido lungo la schiena, prima di aprire anch'io la porta e andare... !

Raggioluminoso7 aprile 2010

Stupenda e dolcissima preghiera all'anima in questi versi così delicati che urlano con foga il voler ritratteggiare un passato fatto di immagini, colori, odori, sapori, incanti di volto e intensità di sentimenti. Un giardino ben custodito nel profondo del cuore, fragilissime immagini fatte di trasparenze, di gusto per la vita che ancora non è smarrito. Quasi un'invocazione a poter continuare a vivere il presente come se fosse attimo di quel passato che sempre, porta con sè gioia mai sbiadita nel temo e, caso mai, ne ha rinvigorito l'intensità. Un passato rivissuto e ripercorso con l'anima del fanciullino. Una richiesta affinché la meraviglia stupita della vita possa rimanere intatta e sempre davanti agli occhi il meravigliato stupore del...

Daniela Pacelli8 aprile 2010

Lasciami le solitudini canta l'autore, l'amore dei 20 anni, il passato che mi piace ed i giardini di pesco. Bellissimi versi dentro una poesia molto apprezzata, originale e soave.

Silvia De Angelis8 aprile 2010

Straordinaria delicatezza nell'evocare la freschezza e dolcezza dei venti anni racchiusa in uno sfondo primaverile sempreverde come quei meravigliosi germogli di trascorsi ricordi... Piaciutissima lirica

Anna Maria Scamarda9 dicembre 2012

Una preghiera evovativa, dolcissima... Mi emoziona, in particolare, la chiusa: in quel "lLasciami però, prima d'andare, ridare forma alle cose e vita agli alberi, alle erbe e ai fiori...". Come se ci si volesse trattenere ancora un po' in quel dolce passato che ha rappresentato tanto... prima di ricominciare daccapo, coniugando il verbo presente... Bellissima...