Seta
Ti osservo crescere e non mi vedi.
Non sai che allungo la mia mano
sulla tua primavera sfiorita,
negli errori della vita;
dal tuo sogno di volare
mi ritraggo, ma è solo paura.
Le stelle che illuminano il tuo viso,
riscaldano i baci delle sere d'estate,
della tenacia nelle bravate;
la pioggia si ferma e ti bagna
riprende e perdura.
Fiocchi di neve e campi di grano
un attimo solo e il tempo ti insegue,
la corsa frenetica correndo in avanti:
oltre i muri graffiati col cuore
sulle labbra intrise di amore
dentro il buio di un sordo dolore.
Accarezzo il tuo profilo che s'inasprisce
nell'ansia che soffoca il vento ribelle,
la sfidi voltandoti al vuoto e reagisci
e corri spezzando le cinghia di seta.
Su quei lacci vellutati
cammini accecato dall'istinto
ti ascolto,
mentre a piedi nudi scivoli e ti sollevi.
Vorrei accudirti e consigliarti,
ma non mi ascolti e ti ferisci.
Saprei dirigerti e aiutarti
ma mi rifiuti e compatisci.
Ci sorridiamo perplessi
sperando di ignorarci.
©
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