Poeta delterzo millennio
Vagabondando tra le parole,
scisso nell'irrisolto dualismo, sublime o corporeo
schivo i tabù,esalto le menzogne.
D'onniveggenza mi illudo, solcando la rete,
usando per poetare,
vite annichilite da mullah implacabili,
nutriti dall'icore linfa di una cruenta torah.
Ed è mercimonio di fonèmi avulsi,
tremanti versi preedipici: l'ombra ossessiva di un padre assente
serpeggia su uomini e bestiie.
Chi ode più,coi sensi accesi,
l'arsura del meriggio, la salsedine, l'agave,
del vecchio Poeta?
Così,annichilito,
cullo e conforto
scalcinate passioni, farcite di salace eleganza,
per un lubrico quanto placato amore,
che ancor mi redime dal letargico conformarsi.
E scrivo, scrivo ancora,
sinché la breve vita di una parola spenta
diventi eterna,
sostando nella luce di chi ascolta.
©
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L'autore
salvatore falcone
vivo a Messina.Ho studiato a Roma.Amo scrivere e confrontarmi con chi ha questa passione.
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