Perdendoti saprei riamarti
Credevo di amarti
portandoti sul catamarano
l'albero cigolante,
le cime infrante,
le vele alla deriva
di un vento di levante
olezzoso e intriso
del gusto della tua terra.
Nè rotta né porto
diletto senza approdo
tronfio di offrirti
il gioco lo svago
il mio borioso vergare.
Perdendoti capisco che
amarti è strenuo remare
una meta nel cuore
un sogno carpito silente
quando il fiato mancava
e tu in me confidavi
profondamente.
Ora, saprei riamarti
ma è tardi
lo hai detto
tu che già tante volte
mi avevi prediletto.
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L'autore
salvatore falcone
vivo a Messina.Ho studiato a Roma.Amo scrivere e confrontarmi con chi ha questa passione.
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