Espiazione
Ombre cupe
le colpe del passato,
ordite di esperienza
per il dolor causato,
erigo soffrendo
la futura esistenza...
Avverto
lucido presagio
di peccatore immerso
nell'infinita Clemenza.
Chi ode
pressante il lutto
dei candidi fanciulli
nelle cliniche abortive?
e il DNA impazzito
di Hiroshima
Cernobyl
i figli della strada
e degli errori clinici?
Sento impotente
il lamento innoccente
di un uomo abbandonato
alla sua ignota storia
come l'acqua che si è persa
attraverso le nostre mani,
incapaci di contenere
il torbido fiume del disprezzo!
Ma il tempo non è vuoto
e tutto si declina.
Per essere cultori di morte
non occorre uccidere,
basta recidere, negare,
rimuovere, negoziare
con la corrotta mente.
E tu cosa farai oggi
per spingermi indifeso
dentro l'assenza?
Sappi che vivo nella tua storia
e nel presente di ogni anima
esisto, comunque vulnerabile.
©
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L'autore
salvatore falcone
vivo a Messina.Ho studiato a Roma.Amo scrivere e confrontarmi con chi ha questa passione.
Commenti (1)
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Nadia Mazzocco6 luglio 2012
Apprezzatissima!!!Davvero una lirica profonda come il mare che tocca l'anima con i suoi versi,è molto bella inchino e mille complimenti all'autore .
