Su uno sperduto fiore
Dov'è la mia anima?
pavento di esistere.
or si agita una linfa vitale,
che torbida fluisce
tra indaffarate coppie.
Reso a teneri amplessi,
bramo l'Amore, e nell'ombra
sto quieto, disteso,
amare come pregare.
Contemplo lei, gli occhi
suoi sempre lucidi
la sua bellezza contrasta,
col nero di un tetto
che delinea una scarna
capanna avvolta da
immensi prati incolti:
da lì ho udito, pesanti
i passi del falciatore,
mentre due mani giunte
sprigionavano splendore
e freschezza.
Michele brillò dal cielo
come luce di stella
su uno sperduto fiore,
che custodisce l'eterno.
Chi amerò dunque?
perché è il mese
dei frutti maturi.
Poi l'angelo del tramonto
sognante nel vento d'inverno,
unirà i baci dei viventi
alle suppliche dei morti,
con le sue potenti ali bianche.
©
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L'autore
salvatore falcone
vivo a Messina.Ho studiato a Roma.Amo scrivere e confrontarmi con chi ha questa passione.
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