Sai che farei...?
Se mi fosse concesso
sai che farei?
chiedimi che farei;
...- che faresti ? -
... un paio di cesoie... e... zac!
borse attaccate ai fichi...
per quel che valgono...
Se mi fosse concesso
sai che farei? chiedimi che farei;
... - che faresti?
un trapano, sottile ...,
e... zzzzzz! dentro certe teste...
per vedere se ci sia
una traccia almeno di semenza ...
se mi fosse concesso
sai che farei? chiedimi che farei;
- che faresti?-
... calcinculo a demagoghi e populisti,
a voltagabbana pretenziosi,
a bischeri slegati,
a dilettanti allo sbaraglio
presuntuosi e prepotenti
dalla parvenza di maestri,
a mimi, giocolieri, gigolò:
di parole hanno riempito il mondo,
parole senza volume e senza peso,
nessun ingombro fisico
fabbriche di peti
ma le parole senza peso
ammorbano il presente
e rubano il futuro.
18 ago 03
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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Ferny Max Curzio22 giugno 2006
parekkia rabbia in 1 poesia ke tuttavia si legge volentieri, xké scritta in maniera autorevole accattivante... ancora di + xké tutti ci axocia alla giustificatixima rimostranza. d’altra parte nn c’è verso di cambiare il mondo... soprattutto x noi, poveri poeti!
