La Pipa
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (8)
Una lirica emozionante, deliziosa, entusiasmante. Oltre la descrizione del prendere la pipa, l'atto dello stringere un oggetto così particolare, vi sono le emozioni che ne scaturiscono. Una pipa è un oggetto magico, ispira forti sensazioni, racchiude odori e sapori che sanno di incanto. L'odore emanato reca profonda piacevolezza e ci si lascia pervadere da flussi di pensiero che vanno oltre il reale, tuffandosi nella triade del tempo ove il sogno è in attesa. Lirica piaciutissima, sia per la composizione dei versi, che risultano dolci e delicati, sia per il contenuto. Apprezzatissima!
molto originale e ben scritta si percepisce l'odore molto bella
adoro gli uomini che fumano la pipa e mai che sia mai ne ho avuto uno che bella poesia mi sembra di sentirne il... profumo applauso
poesia molto bella e originale e affascinante, quel gusto, quell'aroma che emana la pipa, mi hai fatto odorare il suo profumo, bravo complimenti
Alcuni oggetti personali racchiudono un particolare fascino e rievocano momenti e situazioni già vissute, nonché, col loro calore, elargiscono attimi di piacevole familiarità... Originale lirica, molto ben elaborata e davvero apprezzata
Sono tornata all'età di dieci anni quando ammiravo il nonno mentre riempiva la pipa, certa che da lì a poco avrei sentito un forte profumo che mi avrebbe fatto diventare una gattina a forza di annusare. Ancor oggi appena sento la scìa vado in brodo di giuggiole. Versi molto molto delicati.
Poesia particolarissima ed originale... un aroma che si respira dai tuoi versi Complimenti!
E' un vero e proprio rito, quello di "caricare" la pipa. L'atto di prendere il tabacco con le dita, a piccoli pizzichi, per riempire il fornello in strati progressivi, con movimenti delicati per non comprimere troppo il tabacco, che già, mentre lo sfiori con i polpastrelli, diffonde il suo aroma, che tra, poco diverrà più intenso, al calore dell'accensione. Aspiri, per alimentare lentamente la brace, pigiando progressivamente perché mantenga il suo ardore, mentre le tue labbra accarezzano il bocchino e socchiudi gli occhi, aspirando, lasciandoti avvolgere in una nuvola di aromatico piacere, mentre il gatto, accucciato ai tuoi piedi, ti culla con il suo "ron ron". Non è ancora estasi, ma già le si avvicina...






