Scrivere
Voglio scrivere di te
che mai sarai oblio della mia mente.
Tu, come perenne male
del mio incarnato,
sei pallore e malinconia.
Mi desto vuota
come se il cuore non ci fosse,
solo uno spazio anemico
dove il respiro posa.
Voglio scrivere di te
che mi sei accaduto ieri
quando sgranavo i giorni,
in una chiesa sconsacrata.
Inginocchiata nell'apparente -gioia-
la tua calda mano,
mi ha delicatemte presa.
Intingo e assaporo
le dita stanche nel tuo essere
perché la fame,
non diventi anoressia per l'anima.
La trasparenza di un cielo sbiego
si frappone tra me e l'infinito,
ed io confondo ancora -amore-
la tua assenza come un dono.
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti23 aprile 2010
poesia che mi ha lasciato dei dolci brividi addosso. molto intensa. un'opera d'arte di livello, che riflette dolcemente sull'amore. versi raffinati. applausi.
Giovanni Monopoli23 aprile 2010
vesri molto belli e pieni d'amore che delicatamente si posano sul cuore accarezzandolo... ottimi versi

