I sogni, le poesie e la tv

Ci credi che il mondo stia cambiando?
le scimitarre more diventano ordigni,
veleni lacustri che imbrattano i cigni
i mille pulsanti sul telecomando.
E poi d'un tratto un vuoto che scava
obiettivi ritrattati e sconfessati
pensieri e sogni, presi e lasciati:
è l'acqua di fonte che spegne la lava.
Lo spot che scorre non mi appartiene
finisce lasciandomi mille domande,
la voglia di vita nel cuore si espande
ma soffoca a strozzi chiudendo le vene.
Giù dentro le insidie del tubo catodico
assorbo il riflesso del male che avanza
aprendo la sala più bella a una danza
di ritmi tribali e un sistema metodico.
E' dark questo nutrirsi di avventure
quando le spiagge si sono scordate
così come i battiti d'ali di fate
di favole vecchie di emozioni pure.
Libreranno questi sogni dal cassetto
sulle ali di farfalle variopinte
nelle guerre di una vita, perse e vinte,
nelle rime di un quaderno stretto al petto.
©
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