Amore omicida
Ho aperto
Le mie ali recise
Volando nel fango.
Intingo le dita
Nella mia imperfezione,
Sfiorando carezze pungenti
D'una rosa di fiele
Risucchiato
In un abisso di specchi
Il riflesso
Mi dilania completamente le mani,
Ed io mi deformo ancora
Come statua di cera.
Immolo le mie lacrime
Nei tuoi occhi,
Cercando di rimarginare
Quest'angelo afflitto
Con il volto
Che piacevolmente affoga
In una floreale tortura...
Caldo e morbido vino
Ci scende dalle ferite,
Fluendo sul nostro candore impreciso
Mentre il cielo s'addensa
Nei nostri cuori,
E l'inferno si dilata nei nostri corpi,
M'abbandono all'ardore delicato
Di questo bacio eterno
Aspettando solo
Di essere ucciso da quest'amore.
©
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Commenti (2)
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S
Saffo18 giugno 2006
a volte mi devo ripetere la tua età... perché stento a crederci, sei davvero bravo.un'altra bella poesia!
G
Grizzly18 giugno 2006
Ho letto involontariamente il commento dell’amica Saffo e scopro un autore che non pensavo così giovane per la maturità del suo pensiero. Mi complimento con gioia.