Esplosione
Fuoco imprigionato spinge alle pareti
dell'anima mia annerita.
Crepe profonde squarciano la mia pelle.
Lame ardenti escono dal mio corpo,
si scagliano contro tele, le fendono,
stracciano i dipinti di facce inebetite,
forano plumbee pareti di ignoranza,
lacerano veli soffocanti di ipocrisia.
Dal cuore compresso dal male
si levano urla barbariche:
si infrangono specchi deformanti,
false copie di nobili busti,
vetri che sigillano il dolore nella stanza.
Come acciaio fuso incandescente,
schizza ira dal mio ventre:
schegge impazzite cercano di accecare
il mostro dagli inutili occhi infiniti:
Destino.
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Commenti (1)
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Mg23 giugno 2006
intensa e dura.rabbia mescolata a poesia. molto molto bella! m.g
