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Fantasia 11 maggio 2010 · lettura 2 min · 1015 letture

Il romanzogno

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Maurizio Spagna 278 poesie pubblicate
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... non c'è inizio e fine in un sogno quindi, volgo sulla vita e cogno la mia sorte nel romanzogno... Senza punti E il punteggiar di appoggio Percorrevo un viottolo intenso largo un metro disatteso Sulla triste e ferma sinistra La parte destra di un treno affacciato alla vita I finestrini aperti e vedette di mani avvinghiate su di me Sul mio prossimo peccato Sudicio di amore ed intrigante Nel corpo di una vellutata amazzone Paura Tenebre Inganni Miraggi di uomini in fila ed in lotta " Lei mi guarda" Entra come sempre nei miei pensieri " È la mia donna" La mia guardia dell'anima che picchetta per me Ma io avanzo curioso Su quel viottolo intenso largo un metro a rilento Le ombre senza mani slittano la mia destinazione Impediscono il passo e impegnano le mie vergogne Sul transito di un desiderio ormai incontrollabile È il mio turno Sono a un metro dalla porta adultera La mano sta per abbordare la maniglia Le difficoltà Dietro incontrate mi fissano ma poi si annullano Paura Ossessione Soltanto il sesso o il nulla È la città degli uomini di potere " Volgo sulla vita e cogno la mia sorte nel romanzogno" Entro e condanno la fedeltà Prima apprezzando la sua sensibilità Poi contenendo il racconto nella natura madre da lei lasciata Lei mi guarda Mi accarezza in una brezza di accordi Non disprezza il mio sperma affogato in un infido sessuale Anzi Ringrazia i miei occhi azzurri Mappe di mari perturbati e pervenuti Oggi è cessato il plauso mio amore Esco e la folla furiosa è sparita È naufragata dentro una tempesta di lacrime Scatenata dal Dio supremo Verso la sua delusione penetrata in me Verso l'intrusione nella mia infelicità Verso la sola paura " Era la mia donna" La mia guardia del " guarda che ti amo" Ma ora mi accompagno nel vento Privo dello stimato orizzonte E macchio la solitudine morale A stento
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"Questo è quel che ricordo di un sogno emozionante realmente sognato in una notte d'inverno e in modo immaginario e poetico ho voluto descriverlo, lasciando la libera interpretazione dei concetti al lettore irrazionale. Come vedete non esiste la punteggiatura perché i sogni sono dentro il nostro spazio incredibile e infinito, non c'è inizio e fine ma solo scie di versi luminosi. L'aspirazione è di continuare a scrivere affascinato dalla fantasia che si completa in me, interrogando l'immagine irrequieta dell'essere in osservanza."

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Maurizio Spagna
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