A Bagdad viene lapidata una ragazza (20/10/2006
Nel volto accigliato del cielo
corrono grigie nuvole
pesanti nuvole scure
che vagano come fantasmi
Onde di sgomento scorrono
sul Tigri
Nel più profondo sconforto trascinata
mordi il terreno con gambe dolenti
Nei tuoi occhi il terrore balena
Urla silenziose sulle labbra
ti muoiono
Il tuo cuore pulsa fremiti d'angoscia
I ricordi della tua breve vita
scorrono sull'acqua
che ti scivola accanto
Tu, che con sensuale sguardo,
hai osato uscire dal cerchio,
sei ora vittima della violenza maschile.
Il tuo corpo, scosso da incontrollati
tremiti, attende di esser colpito
da pietre né troppo piccole, nè
troppo grandi, perché si compia
l'atavica, assurda giustizia.
Ancora e ancora viene calpestato
il meraviglioso, differente tessuto
che la natura ci ha donato
Zolla di gelida terra è la nostra anima
La nostra era sprofonda nella
notte più buia
Sbigottite, silenziose, sotto
il chador, amiche, sorelle, compagne
assistonono nel tumulto dei loro cuori
Il tempo fugge su strade dipinte
di silenzio e di paura.
Nulla è come il silenzio
steso sopra il dolore
©
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