E le giostre girano a luci spente
è bella anche la pioggia
basta che sotto
ci metti un pò di musica
e tu allora senti questa
e guarda la pioggia
e adorala
è un pò come le lacrime, è vero, di vetro
ma dentro le lacrime c'è bellezza
quanto sabbia e vetro
non sò perchè
ma c'è
c'è qualcosa qui
ma non si può raccontare
non vorrei più quella bellezza strappata
forse perchè non si può disegnare coi colori
vorrei che la bellezza fosse altro
ma lei, si sà, va oltre le paludi e i tramonti
oltre le labbra pinte con inchiostro di petrolio
va dentro bestemmie e furibonde risposte
va dentro la delusione e la rabbia
e proprio là in fondo,
dove tutto va a puttane
si va a nascondere la bellezza
per non farsi più trovare
per nascondersi dagli occhi stupratori
senza farsi riconoscere
rovina fra le pieghe del tempo
come una regina appassita
piove dentro me
ed io non lo sò raccontare
ma qualcosa si muove
ancora dentro me
alzo i tacchi
e mi precipito fuori nella pioggia
sotto le nuvole buie di questo quartiere
a consumare sigaretta e frustrazione
maledetta strafottutissima frustrazione
di essere in una vita di cemento
dove i cuori palpitano interrati
e le giostre girano a luci spente
---
sempre le solite giostre
le solite di tutti i giorni
vacui e interminabili
le luci le ho spente io
che non credo più in nessun compromesso
credo nella merda che sfreccia fuori dal mio culo però
e spero che vada dritta in volto
almeno a parole
a chi si ostina a credere in questo mondo
che non ne cerca uno migliore
in cui non impazziscano più i fiori
che dormono sereni e fragili
solo con della buona musica
vorrei che la bellezza stuprasse le mogli
di questi governatori affaristi
che dimenticano chi li ha messi lassù
sull'olimpo degli intoccabili
ma non voglio prendermela
o meglio spero che non si sia capito male
che io ce l'abbia con qualcuno in particolare
o che voglia parlare di politica
non credo che nessuno mai
di tutti coloro che odio
legga mai le mie parole
anche se sarebbe soddisfacente
volevo però fermare la giostra
e accendere per un momento le sue luci
e farvi immaginare che la bellezza esiste
anche se le giostre non girano per noi.
Ciò che c'era dentro poi
noi che eravamo soliti indossare i fiori
era solo catrame da tabacco
catrame, whisky e tristezza di miele
e sò che non dovrei scassare le palle
a chi ha già i suoi problemi
ma si sà insomma, gli sfoghi d'amore
durano il tempo d'una scopata
poi si litiga per una stronzata
poi si fa pace con un bacio
e si scompare ancora
dentro lenzuola avide
---
"la poesia è quella cosa che non puoi narrare"
dunque perchè immaginare luci e giostra
quando puoi sentire il sentimento che ti danno
i tuoi ricordi di quando da piccolo le vedevi
girare e illuminarsi, sollevarsi e scendere dentro di te
e immaginare che ora quelle giostre sono cambiate
siamo tutti cresciuti ed ora le luci si spengono
rimane solo una grande presa per il culo
vestita di blu scuro,
con la cravatta
e una maschera da giullare
che gira da sola sulla giostra
e la giostra è la sua
e tu se vuoi giocare,
devi pagare
con la tua vita
e le tue idee.
più che luci della vita
- le mie ben accese sempre -
- e sti cazzi se gli altri non le vedono, sono ciechi. -
io da parte mia intendevo le luci della giostra
della loro
le loro luci son solo luci
il problema è che oggi
le loro luci sono gialle rosse verdi e viola
a strisce lampeggianti sopra ponti interminabili di macchine d'acciaio
ti abbagliano a tal punto che l'oro stesso te lo perdi dalle tasche
e dimentichiamo la nostra luce naturale chiusa in petto
nani ballerini e puttane tutti festanti dentro un cuore fra le virgole
si ritorna
alla solita giostra
non sò se hai presente
la giostra che gira e gira
sempre su sé stessa
compiendo sempre gli stessi errori
io non sono diverso da loro
anche io sbaglio
ma non mi prendo la responsabilità
di rovinare un popolo
solo per il fatto che io di potere
non ne ho bisogno
la loro giostra gira solo per loro infatti
me la sbattono in faccia ovunque
in televisione sui giornali per strada mentre cammino
loro che hanno la responsabilità civile e penale
di rappresentare il popolo mentre lo riducono brandelli
direi che non lo rappresentano affatto anzi
loro rappresentano le loro tasche e nient'altro
e se poi piove io direi anche
ma guarda che bella la pioggia !
governo farabutto !
finalmente la pioggia.. finalmente piove...
piove dentro di me
ed io non potrei mai raccontartelo
dunque anche spegnendo le luci della loro giostra
in realtà il loro grande mito americano gira traballando verso il dirupo
si potrebbe scrutare una bellezza forse più genuina nel collasso
nel tremendo botto che si verrà a creare dopo l'atterraggio del mondo
e ben venga chi lo riesce a capire quello che dico
ben venga perchè tanto
non mi aspetto nulla
anzi...
le loro giostre girano a luci spente per me
e purtroppo io non riesco a distogliere gli occhi
e andarmene via
coi miei nani ei ballerini e le puttane
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (3)
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Mg20 giugno 2006
ehi fratello..la devo rileggere... con calma un abbraccio m.g
T
Totto21 giugno 2006
a fratello... ho dovuto prendere l’asciugamano per quanto è lunga.. ne è valsa la pena però
Simona Scudeller8 marzo 2007
”piove dentro me br ed io non lo sò raccontare ” molto bello ma è un pò lunghina, scusa sono ripetitiva... br


