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Introspezione 20 giugno 2006 · lettura 5 min · 1329 letture

E le giostre girano a luci spente

Fratello 91 poesie pubblicate
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è bella anche la pioggia basta che sotto ci metti un pò di musica e tu allora senti questa e guarda la pioggia e adorala è un pò come le lacrime, è vero, di vetro ma dentro le lacrime c'è bellezza quanto sabbia e vetro non sò perchè ma c'è c'è qualcosa qui ma non si può raccontare non vorrei più quella bellezza strappata forse perchè non si può disegnare coi colori vorrei che la bellezza fosse altro ma lei, si sà, va oltre le paludi e i tramonti oltre le labbra pinte con inchiostro di petrolio va dentro bestemmie e furibonde risposte va dentro la delusione e la rabbia e proprio là in fondo, dove tutto va a puttane si va a nascondere la bellezza per non farsi più trovare per nascondersi dagli occhi stupratori senza farsi riconoscere rovina fra le pieghe del tempo come una regina appassita piove dentro me ed io non lo sò raccontare ma qualcosa si muove ancora dentro me alzo i tacchi e mi precipito fuori nella pioggia sotto le nuvole buie di questo quartiere a consumare sigaretta e frustrazione maledetta strafottutissima frustrazione di essere in una vita di cemento dove i cuori palpitano interrati e le giostre girano a luci spente --- sempre le solite giostre le solite di tutti i giorni vacui e interminabili le luci le ho spente io che non credo più in nessun compromesso credo nella merda che sfreccia fuori dal mio culo però e spero che vada dritta in volto almeno a parole a chi si ostina a credere in questo mondo che non ne cerca uno migliore in cui non impazziscano più i fiori che dormono sereni e fragili solo con della buona musica vorrei che la bellezza stuprasse le mogli di questi governatori affaristi che dimenticano chi li ha messi lassù sull'olimpo degli intoccabili ma non voglio prendermela o meglio spero che non si sia capito male che io ce l'abbia con qualcuno in particolare o che voglia parlare di politica non credo che nessuno mai di tutti coloro che odio legga mai le mie parole anche se sarebbe soddisfacente volevo però fermare la giostra e accendere per un momento le sue luci e farvi immaginare che la bellezza esiste anche se le giostre non girano per noi. Ciò che c'era dentro poi noi che eravamo soliti indossare i fiori era solo catrame da tabacco catrame, whisky e tristezza di miele e sò che non dovrei scassare le palle a chi ha già i suoi problemi ma si sà insomma, gli sfoghi d'amore durano il tempo d'una scopata poi si litiga per una stronzata poi si fa pace con un bacio e si scompare ancora dentro lenzuola avide --- "la poesia è quella cosa che non puoi narrare" dunque perchè immaginare luci e giostra quando puoi sentire il sentimento che ti danno i tuoi ricordi di quando da piccolo le vedevi girare e illuminarsi, sollevarsi e scendere dentro di te e immaginare che ora quelle giostre sono cambiate siamo tutti cresciuti ed ora le luci si spengono rimane solo una grande presa per il culo vestita di blu scuro, con la cravatta e una maschera da giullare che gira da sola sulla giostra e la giostra è la sua e tu se vuoi giocare, devi pagare con la tua vita e le tue idee. più che luci della vita - le mie ben accese sempre - - e sti cazzi se gli altri non le vedono, sono ciechi. - io da parte mia intendevo le luci della giostra della loro le loro luci son solo luci il problema è che oggi le loro luci sono gialle rosse verdi e viola a strisce lampeggianti sopra ponti interminabili di macchine d'acciaio ti abbagliano a tal punto che l'oro stesso te lo perdi dalle tasche e dimentichiamo la nostra luce naturale chiusa in petto nani ballerini e puttane tutti festanti dentro un cuore fra le virgole si ritorna alla solita giostra non sò se hai presente la giostra che gira e gira sempre su sé stessa compiendo sempre gli stessi errori io non sono diverso da loro anche io sbaglio ma non mi prendo la responsabilità di rovinare un popolo solo per il fatto che io di potere non ne ho bisogno la loro giostra gira solo per loro infatti me la sbattono in faccia ovunque in televisione sui giornali per strada mentre cammino loro che hanno la responsabilità civile e penale di rappresentare il popolo mentre lo riducono brandelli direi che non lo rappresentano affatto anzi loro rappresentano le loro tasche e nient'altro e se poi piove io direi anche ma guarda che bella la pioggia ! governo farabutto ! finalmente la pioggia.. finalmente piove... piove dentro di me ed io non potrei mai raccontartelo dunque anche spegnendo le luci della loro giostra in realtà il loro grande mito americano gira traballando verso il dirupo si potrebbe scrutare una bellezza forse più genuina nel collasso nel tremendo botto che si verrà a creare dopo l'atterraggio del mondo e ben venga chi lo riesce a capire quello che dico ben venga perchè tanto non mi aspetto nulla anzi... le loro giostre girano a luci spente per me e purtroppo io non riesco a distogliere gli occhi e andarmene via coi miei nani ei ballerini e le puttane
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L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (3)

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Mg20 giugno 2006

ehi fratello..la devo rileggere... con calma un abbraccio m.g

T
Totto21 giugno 2006

a fratello... ho dovuto prendere l’asciugamano per quanto è lunga.. ne è valsa la pena però

Simona Scudeller8 marzo 2007

”piove dentro me br ed io non lo sò raccontare ” molto bello ma è un pò lunghina, scusa sono ripetitiva... br