Alla deriva placida del Nuovo Mondo
Tragico sempre
questo nostro canto
al cielo
di spazi angusti costruito
plasmato
odoroso di muffa
carico di inutili domande
già risposte da millenni
eppure...
sento il mare
ancora
cullarmi
cingermi la brezza
a vele grinzose
prendere il largo
nel mio infinito
microcosmo.
©
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (1)
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Berta Biagini17 maggio 2010
Una fantasia che riesce anche a far soffrire chi legge per quanto si nasconde fra le righe. Sentita.
