Una sola margherita
Rimossi i sigilli
dal cancello della memoria
e varcata la soglia
della grande porta a vetri,
rimetto piede nel giardino
dai colori segreti.
Ripercorro ogni angolo di verde
che mi ha visto felice.
Lo scricchiolio dell'altalena
è sempre uguale,
così come il morbido ondulare
dei fiori brillanti di diamante.
Seguo la scia di luce chiara
che porta alla tua vestaglia azzurra;
il suo profumo inalterato
è l'incanto intenso dei sorrisi,
il blu profondo degli occhi amati,
la fusione dei corpi e del pensiero:
è una corsa a piedi nudi
fra le rosse sfumature del tramonto.
I rintocchi spietati
della campana di bronzo
mi risvegliano di soprassalto.
Crolla il peso delle stagioni
e copre di muffa
quelle brucianti emozioni.
Inchiodata a mezz'aria,
riascolto la promessa
dell'amore infinito
che alla fine
si è concluso nel pianto:
ci sono le sfumature rosa e nere
del mio volto stanco.
I cocci appuntiti di bottiglia
hanno ancora l'aroma umido
dei resti di vino
e della rabbia evaporata al sole.
In questo spazio di zona morta
restano immagini sbiadite
di passione inebriante.
A parte la mia vita,
lì, tutto è come prima.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!