503 lettori online · 361.861 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 26 maggio 2010 · lettura 3 min · 1416 letture

Solo alcuni corridoi

G
Giuseppe Morelli 50 poesie pubblicate
+ Segui
Vado avanti lungo corridoi assolati e senza fine. Ci si immerge fra la miseria e lo spreco, ci si immerge fra l'oro ed il fango. Fra le ombre dei cespugli di un giardino là dove qualcuno è morto nel silenzio in quel silenzio e nell'invisibilità si agitano ancora foschie compatte e residui di follia lacerante. Nei luoghi dove sono o non sono mai stato, fra le persone che ho o non ho mai incontrato, coperti di sole, di foglie, di polvere o bagnati di pioggia scrosciante, i languori ballano mescolati alle soddisfazioni. Ci si sposta fra le ore comuni del giorno troppo spesso vuote e monotone come piscine prive d'acqua e movimento. Per ogni passante un canto di luce oppure un opaco triste lamento. Per ogni passante si spera almeno in un seme fruttuoso o seme di vita da coltivare nell'orto fertile dell'anima. Da qualche parte fa un caldo asfissiante; da qualche altra parte formiche laboriose costruiscono bare perfette a chi detta il proprio testamento. La felicità cadrà dal cielo inaspettata come una cascata di luminosità; colorerà il viso della donna schiava che finalmente si libererà dalle catene e comincerà a ballare scalza sulla spiaggia, darà più forza alla luce viva e all'emozione del momento, sarà breve come un verso intenso ma eterna nel ricordo radioso e umido di pianto. Ora vado avanti lungo corridoi grigi e uggiosi. Mentre sotto ai portici e nelle piazze si nascondono tragedie d'altri tempi, un'attuale leggera nebbiolina comincia a scendere sulle vie e dentro ai tombini puzzolenti. Nella vecchia giungla di mattoni, il solito caotico traversare dei quartieri nell'immobilità dei ponti. Poi chiavi, porte, strade, lucchetti, case, finestre, vetrine, sospetti e commedie di ordinaria indifferenza. Qui colui che si rifiuterà d'amare inesorabilmente non potrà salvarsi! Più avanti il centro delle ubriacature collettive. Ovunque il potere ammaliante dell'insegna luminosa. Bisognerà pure spassarsela prima che tornino aurora e doveri! Ci si mescola fra locali notturni come nuvole di insetti si ammassano sui lampioni artificiali. Ingannevole tranello al doppio malto e stanchezza acuta dell'istante: la mente si ribella al mio volere così come i piedi si ribellano alle scarpe! Un uomo brillo e solitario rotolando fra bottiglie se ne andò per la sua strada felice ma scontento sorridendo amaramente. Ormai affaticato l'animo si inquieta. Da qualche parte sonnecchiano le stelle, da qualche altra parte, vicino o lontano, bisognerà essere più forti delle frustrazioni. Nel circolo d'aria dei portici si amalgamano consueti i nostri respiri. Mentre continuiamo a procedere attraverso i corridoi delle possibilità, quei respiri diventano aliti di vento che ci sfiorano volto e capelli. Adesso la luna in base ai posti in cui mi trovo si rivela oppure cela dietro ai palazzi; è come un'enorme sfera di cristallo che però non svela i misteri del futuro, solo si rivela oppure cela dietro ai palazzi, come a volte faccio anch'io che mi rivelo oppure celo dietro alcuni corridoi e non so niente del futuro.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
L'autore
Giuseppe Morelli

Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!