Incendio
Nell'arsura di un pomeriggio estivo
il canto delle cicale, a poco a poco,
è sopraffatto.
Gli scoppiettii sempre più intensi
turbano il riposo pomeridiano:
è un incendio.
Come una serpe possente,
il fuoco avvolge gli ulivi già curvi:
li schianta.
Come un demone il fuoco avanza,
si impossessa di un albero, lo consuma,
lo spoglia.
Ma prima di svanire salta,
avvinghia un altro cespo inerme,
lo sventra.
Nell'azzurro si allarga una nube grigia,
nel verde si estende una macchia nera,
bordata di rosso.
Come coltello di un folle che squarcia una tela,
così le fiamme sulla collina:
ne turbano i colori,
alterano la vita di mille piccole e grandi creature.
Chi può fugge, chi soccombe
chiede una più breve agonia
al falco che vorace si aggira
sulle rovine fumanti.
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Commenti (2)
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M
Maria Francesca23 giugno 2006
molto bella, hai dato voce alle immagini che si vedono fin troppo spesso.hai perfettamente incarnato un'anima in questo fenomeno che coinvolge tutti. grazie per questa testimonianza.
L
Lillo4623 giugno 2006
Sono gli argomenti più semplici, che generano i pensieri più belli.