Deliri di pensieri
Ho visto cambiare il tempo,
uno spazio che ruba il senso
-della vita-
e della sua radura.
Gli inverni innevati
i freddi pomeriggi solitari
quando la malinconia,
-aveva il colore del viola-
La primavera di un'aroma
-nell'aria-
nei rami del mio tiglio
cresciuto tra le mura
-dell'eterna nostalgia-
mentre tramontava il sole,
-dietro la collina-
La pioggia che batteva i vetri
con rivoli di goccia
-tintinnante-
illuminata dalla luna
-che non c'era-
dietro le rotonde nubi
-di una sera-
Seduta sui gradini freddi
-di una storia-
imbellettata maschera
-di carnevale-
quando l'estate era germoglio
-tra le fessure antiche-
di un pavimento in legno scricchiolante.
Ma c'era il mare,
il suo profumo
di zagara e limone
che mi arrivava come abbraccio
sulle ali della notte
-e le sue ore-
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti2 giugno 2010
un'introspezione che mi ha emozionato e molto meravigliato. perché questi versi sono cosi veri che quasi si possono toccare, sono cosi lucenti che fanno male gli occhi. poesia apprezzatissima.
P
Paolino8 luglio 2010
Versi gradevoli, intensi e coinvolgenti! Poesia reale, toccante e graditissima!
