Fenice
Immagino che molte cose
che ho vissuto
fossero un parto della mia fantasia.
Ci sono notti che mi sento ricoperto
di un velo lucente fatto di perle di sudore.
E la quiete scesa dentro me
è l'unico suono che riesco a sentire
come l'aroma dell'ultima sigaretta.
Provo quel desiderio di essere
qualcun'altro e svanire come fantasma.
Gli anni corrono come l'acqua verso il mare
e cosi quell'uomo coraggioso
che mi sentivo di essere
adesso si piega come l'erba fa col vento.
Sconfinata amarezza dentro me.
E cosi il lieve scorrere
della penna sulla pagina bianca
mi pone l'interrogativo che rimane
senza risposta.
Come Fenice dalle ali colorate
che si spiegano trionfando sulla
sua stessa immagine riflessa.
In questi pensieri
un raggio di sole
che illumini il buio della mente.
Niente causa tanta pena
quanto la morte del proprio cuore
come lo schiudersi delle labbra
in un sorriso inutile.
©
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis2 giugno 2010
Un momento ombroso in cui l'inedia dell'anima sembra impossesarsi di una vitale personalità. volta allo scoramento... ma ci saranno attimi migliori, in cui riprendere in mano, le redini segrete, e rimetteersi animosamente in gioco... Lirica molto apprezzata
