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Uomini 3 giugno 2010 · lettura 1 min · 1978 letture

Ognuno è padrone del mondo

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Ognuno è padrone del mondo e nulla ci appartiene, quando il vento porta il profumo degli alberi nei giardini accanto, e la pioggia bagna il contadino e il padrone, e il sole entra negli occhi dei neri e dei bianchi, e la terra non conosce i confini dei campi, e il mare, così grande, non sa chi lo navighi, e l'amore si offre agli sguardi, alla gioia e al dolore di chiunque lo ascolti. Ognuno è padrone del mondo, il mondo non sa la legge degli uomini.
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (7)

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Silvia De Angelis3 giugno 2010

Una meravigliosa intensa lirica, che con suggestivi versi, ottimamente elaborati è colma di profondo significato e molto fa riflettere... Piaciutissima e molto apprezzata

Mario Bugli3 giugno 2010

Un bel messaggio di giustizia, uguaglianza e libertà...trovo particolarmente appropriato l'incipit..."ognuno è padrone del mondo e nulla ci appartiene" a significare il rispetto sacro che dobbiamo al mondo in cui ci è dato di vivere, nel quale siamo soltanto di passaggio... molto condivisa.

Raggioluminoso3 giugno 2010

Letta con molta attenzione e interesse. Saggia riflessione in questa lirica che ve nella direzione della non discriminazione e anche contro l'egoismo che è, purtroppo, insito nell'agire umano. Poeveri uomini che ben poco hanno capito sul valore della vita e che sempre più sono in corsa per soddisfare bisogni superflui, tanto da non riconoscere più i veri valori. Versi particolarmente belli e portanti di grande senso. Splendida!

Calogero Pettineo3 giugno 2010

sarebbe meglio dire: che il mondo è padrone di ognuno. una lettura piacevole. apprezzata

Moreno il Duca3 giugno 2010

l'autore ci ha mandato un messaggio che dovrebbe essere paritario fra tutti gli esseri viventi, cioe l'uguaglianza e la libertà un testo che va contro le discriminazioni sociali e culturali, tutto questo però è ancora ben lontano da avverarsi e chissà se mai avverrà questo, poesia molto bella complimenti

Dave Du Demon3 giugno 2010

Una semplice poesia per un semplice messaggio. E' molto profonda ed evocativa nella sua semplicità. Molto apprezzata, complimenti.

La natura è la nostra culla. Ci nutre, ci accarezza, ci consola... Ma noi siamo figli ingrati... Non ci meritiamo il suo amore. Presto si stancherà di noi e ci abbandonerà.