Mattino
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (5)
Bellissima l'immagine del silenzio reciso e i fiumi di luce che inondano i passi. Versi che hanno colpito il mio pensiero come un raggio di sole improvviso. Quasi che fossero i miei quei passi sonnacchiosi. Questa poesia è una gemma che sboccia nella tristezza della mia anima. Grazie!
come se ci fosse l'alba ad insegnarci ancora... che dell'aurora, è solo il sogno che ci consola... molto piaciuta... cià.
Al mattino, sopratutto in primavera, il canto degli uccelli sembra recidere il silenzio ed è molto bello immaginare un fiume di luce che scende dai monti .L'alba, espande i raggi del sole delicatamente sui passi che abbandonano i residui della notte. Letta con interesse e apprezzata
Eccolo, finalmente, un autentico poeta, uno da scrivere POETA tutto in lettere maiuscole. Quando scrive Curreli la Poesia, spesso calpestata e derisa (diciamo solo dallo strimpellatore Molinèo e facciamo salvi gli altri) torna a brillare ed è autentica poesia. Una poesia che gli deriva dal silenzio boscoso della sua Barbagia, e che egli sa sempre modulare in versi che hanno l'autentico sapore del vero e genuino canto. Grande Gesuino, è rarissimo che io faccia commenti di genere come questo, però quando ci vuole ci vuole. Ti ho sempre stimato e, in piccola parte, ti ho conosciuto anche come pittore. Quanta sensibilità, quanta partecipazione, quanta verità che scende sincera dall'animo e si trasmette a chi legge, in questo magistrale canto.
Molto suggestiva la descrizione di questo mattino, in versi che scorrono fluidi in una bella armonia d'insieme.





