Memories

Sto viaggiando sulla terra degli zombie
dove il mare si accartoccia e poi svanisce
dove il sole filtra lento e impallidisce
nella nenia di domande senza uscita
C'era un fuoco che animava ogni pensiero
ora è vento che hai soffiato via lontano
un percorso dove ho perso la tua mano
mi flagella come il vuoto tra le dita
Ogni lacrima versata in questi mesi
è caduta come un seme sul granito
questo suono è un martello per l'udito
è lo strazio del silenzio della vita
Ho rimosso ogni ponte che ci ha uniti
per lenire un dolore da sfiammare
ma i ricordi sorvolano anche il mare
ed osservo martoriato la salita
Quella strada si snodava fra le stelle
esplodendo di un amore non mortale
e guardavo nei miei occhi senza il male
di osservare una vita già finita
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Commenti (1)
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workinprogress7 giugno 2010
a volte i ricordi bruciano come ferite aperte, altre volte sono dolci carezze, altre ancora sono entrambe le cose. la tua poesia, con la sua dolcezza e la musicalità che le hai conferito, scivola sul cuore. molto bella.