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Amore 7 giugno 2010 · lettura 1 min · 5128 letture

Quella tua voglia di mare

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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E'un mare di delfini smarriti, di ossi di seppia e di ricci vuoti quello ch' ora m'appare e l'onda non giunge a trasportare incanti. Quella volta un tempo la sabbia custodiva i nostri passi, la notte, e il mattino li colorava d'alga, su tracce di schiuma, ora azzurra, ora bianca. Attendeva la vela oltre il molo delle balie, anch'esse azzurre e bianche, che aprivano all'aria i respiri degli infanti. Li guardavi e mi guardavi: accesa negli occhi m'incantava la tua voglia di mare.
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Un ricordo che talvolta ritorna13 giugno 2011
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (5)

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Danielinagranata7 giugno 2010

Splendida malinconica poesia... l'amore che nato velato cresce tra incertezze e stelle. Per quanto tempo ancora potrà starsene celato... si alimenterà adesso quel che basta per non morire. Versi musicali entrano nell'anima con forza e dolcezza una musicalità sognante stupenda. è veramente bella la conservo

Silvia De Angelis7 giugno 2010

Quell'antica voglia di mare che sgorgava da uno sgurado intenso e spontaneo... che nostalgia... il tempo, purtroppo modifica tutto, e non rimane che ricordare quella particolare atmosfera di sale e del suo affascinante contorno... Lirica piaciutissima, molto aprpezzata

Raggioluminoso7 giugno 2010

Il mare è misterioso, è vita, è incanto, è ruomre, colore, sapore e profumo di emozione. Il mare è denso di ricordi di vissuti è una conchiglia il cui eco s'affaccia al cuor. Le sue sfumature e ciò che in esso si vede portano l'animo all'orizzonte dei tempi ai confini dell'infinito ove tutto è possibile con le vele della fantasia. Meravigliose le immagini donate in questa lirica così soave e delicata. Magici gli incroci di sgurardi complici e significativo quel riflesso negli occhi. Una lirica molto piaciuta, la stesura perfetta. Poesia graditissima!

Moreno il Duca10 giugno 2010

la nostalgia che assale il ricordo del mare di quel amore ma il tempo passo e modifica la nostra vita stupenda e armoniosamente musicale la tua piaciuta

Anche il mare perde la sua vitalità, lasciando soltanto tracce di abbandono. L'onda, che imperterrita continua a lambire la spiaggia, non ha più nulla da custodire, né da colorare. Schiuma che sommessamente tenta di cantare, ma non ha più voce...