Lascia

Oh, silenziosa essenza ...
lascia
si, lascia
lasciami muta e assorta
perduta e maliziosa
nei nostri occhi bendati...
labbra tremanti e tese
sensuali e protese
su frutti maturati
lascia
si, lascia
lasciati accarezzare
sorprenditi a spiare
tra il fogliame eccitante
delle ciglia dischiuse
i miei languidi gesti
senza farti scoprire
lascia
sì, lascia
che il mio mondo ed il tuo
si rifugino insieme
come rondini sperse
un po' ingenue o perverse
evolute in essenze diverse...
e di nuovo legate
guarda,
oh! guarda...
...le tue braccia, due ali
dove chino il mio capo
e rifugio lo sguardo
nell'arancio tramonto
del tuo dolce silenzio
Senti
sì, senti
muto il gioco riprende
nel suo moto perfetto
questo intenso profumo è l'oblio
levo il viso e ti vedo...
sono accanto al mio Dio.
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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