Calco i mille sentieri
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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Non è vero che le tue "filigrane" non danno i riflessi dell'argento e dell'oro. Filigrane come questa, dove non mancano seducenti pennellate colme di sentimento e di emozioni, sono, secondo il mio sentire, assai pregiate. In questa lirica si respira una sensazione di malinconia, così lieve ed eterea nell'eleganza delle metafore, che colpisce dentro, induce a sognare e ispira altra poesia.
ed è davvero una pregiata filigrana questo soave, delicatissimo e malinconico canto d'anima! Note divine, per chi assapora l'essenza emanata dalle parole. Un canto che si eleva d'intensità nell'evoluzione delle dolci e commoventi immagini che egli offre al lettore. Ancora una volta mi inchino con rispetto dinnanzi a questo sensibilissimo Poeta, per ringraziarlo di tanta bellezza.
Ed anche io, che già stamani in ritardo, ho commentato (ed è un onore il farlo) una sua poesia, mi soffermo anche davanti a questa, che Gesuino Curreli distende davanti al lettore con tutta la grazia, la sensibilità, la forza poetica, la bellezza delle sue immagini. E resto stupito davanti alla maestria con la quale viene dipinto, in un magico quadro policromo, il senso della bellezza e come essa vada colta nel momento della sua esplosione, prima che il "fortunale", sempre in agguato, la ghermisca e la distrugga. E il poeta si scusa, ritenendosi incapace di avere la possibilità, in filigrane pregiate, di stendere la bellezza dell'immagine sulla carta, come uno tronato cantore che non sa dare al sentimento "i barbagli...". Invece...



