178 lettori online · 359.415 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 11 giugno 2010 · lettura 1 min · 2642 letture

La donna sulla soglia

F
Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
+ Segui
C'è gente per strada e una donna sulla soglia, ma quel giorno non torna. E'l'abitudine d'uscire al mattino, con il sole e la pioggia: se passa per strada una voce, se solo echeggia nell'aria... Attende sospesa la donna. Ma diversa era la voce che rapiva respiri nell'aria, apriva la gola alle fonti e sorrisi alle labbra. Anche il corpo percorreva tremori, della mano distesa al suo fianco, con la voglia di starci per sempre, di giacere fino all'ultimo giorno. C'è gente per strada, e l'abitudine d'uscire al mattino, ma quel giorno non torna alla soglia, e nell'aria è scomparsa la voce, ne ha persa la voglia.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Tante cose sono abitudine quotidiana. Anche l'amore spesso lo diventa perdendo l'emozionalità che gli aveva dato vita. La si ricerca questa emozionalità ma non ritorna e col passare del tempo scompare anche il desiderio di ritrovarla.24 aprile 2011
F
L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso11 giugno 2010

Gente per strada, ma fra la moltitudine colpisce in particolare una donna, a cui non importa il tempo amosferico (o forse il suo stato d'animo) e la sua voce è soave ed è portatrice di gioia e serenità pur vivendo in "sospensione". E ci si chiede come mai poi le cose possano cambiare, quando non sempre l'evidenza dei fatti è chiara. Una lirica molto significativa e scritta in modo impeccabile, come sempre risultano essere le poesie di questo poeta. Tanto piaciuta!

Daniela Pacelli12 giugno 2010

L'abitudine fa compiere consueti gesti ma diversa era la voce che rapiva respiri nell'aria... e quel giorno non torna. Ci si interroga sui motivi per i quali le situazioni mutano e non tornano. Mi oiace questo stile nel raccontare le emozioni, è incisivo, e trasporta nel tuo mondo. Complimenti, molto apprezzata davvero. Applausoni

Raro trovare qualcosa di nuovo, di diverso, d'inusuale, nella vita di tutti i giorni. Soltanto quella volta è accaduto, in un susseguirsi di giornate tutte uguali, nelle quali l'unico a mutare è il tempo atmosferico. Invano continuiamo a cercare quel volto, quella voce, quella sensazione o situazione... Se ne sono andate... e non abbiamo saputo coglierle.

Calogero Pettineo12 giugno 2010

la descrizione sibillina di un amore che prima diventa abitudine senza più la passione di un tempo ed alla fine essere reciso senza ritorno. taglienti e malinconici versi.