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Riflessioni 12 giugno 2010 · lettura 1 min · 2926 letture

Canto d'amore... ricordando un poeta!

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Io sono la pena che infliggo a me stesso, e sto alla mia pena come il cisto al cipresso, come ingenua falena a una flebile fiamma... "Tu la favola bella che ieri ti illuse e che oggi mi illude..." - cantava il poeta – quando nella pineta, sotto il bianco maestrale, narrava il suo male ricordandosi Ermione. Tu sei luna in un cielo che io amo turchino, luce viva e destino di un mattutino risveglio, il ritrovato piacere di un sereno Arlecchino, confessione sapiente come di Pulcinella. Tu la favola bella, io l'amara mia pena, tu la fiamma che brucia ogni incauta falena... Tu la favola bella...
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Silvia De Angelis12 giugno 2010

Espressività ed intensa originalità in una lirica, davvero poetica, che soffonde particolari, dense emozioni, durante la sua lettura... molto apprezzata

Monilèo12 giugno 2010

Gesuino Curreli sa benissimo che quando io commento una poesia non riesco ad esprimere una frase generica che dica tutto e niente e che comunque lasci il tempo che trova. Io cerco di penetrare sempre nell'anima della poesia. Questa volta però mi trovo imbarazzato, incerto. Avverto epidermicamente la bellezza, la profondità, il senso poetico essenziale di questo canto, lo gusto interiormente senza però che riesca a spiccicre parola. Mi si domanderà allora perché non ho tralasciato il commento. Rispondo che il sapore che lascia nell'anima questa poesia, appena la si è finita di leggere, porta a risentirla ancora. Perché è un canto dell'anima. E i canti dell'anima hanno il diritto che gli si dica che sono belli. Ed io lo dico e lo ripeto.

Perlanera13 giugno 2010

Come suggerisce il commento che mi precede, è un canto d'anima e suona note dolcemente melanconicne. La sua essenza si assapora nei sensi e si può soltanto dire che è di una bellezza incantevole. Grazie, Poeta!