Al parco della gioia

Un fatto memorabile
È la luce della sera
Il cielo che sovrasta il chiaro
E un piccolo pesce rosso
Contenuto
In un bicchiere mezzo salato o mezzo dolce
Mezzo pieno o mezzo vuoto.
Questioni di palpebre abbassate
Di persiane chiuse
E punti di vista sul mondo.
Ricordi andati e andati
Dove c'erano i colori di una storia
Ricordi degni di essere fili d'erba
Strappati al sole
E poi cacciati sulle spalle del vento trasandato.
Chiudo gli occhi e vedo amore
Lo stesso è anche con te.
Mio uomo ti tocca il piacere
Mia donna ti tocca il dispiacere
Mia città ti tocca la conoscenza
E i pesci rossi indifferenti
Che riempiono gli anni e le mani
Di zucchero filato
Rapidi respiri
Al parco della gioia.
Un fatto memorabile
È l'equilibrio sveglio e finto
Che mi rovescia in avanti
Per baciarti le labbra
Scivolarti sulle tempie
Caderti sugli sforzi del viso
E fino all'orecchio...
Sussurrarti il primo ti amo del mattino.
E non ho ancora finito;
Posso prenderti tra i rami
Farmi male
Farti male
E intrappolarci in quelle due parole
Concepite fra pallide comete
Sul prato stellato del "tuo ventre".
Un fatto memorabile
È la luce della sera
Il cielo che sovrasta il chiaro
E un piccolo pesce rosso
Convenuto senza più quel silenzio
Di un amore mezzo salato o mezzo dolce
Mezzo pieno o mezzo vuoto.
Perché chiedo così tanto amore e ragioni
Di tante ultime o prime occasioni?
©
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