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Introspezione 21 giugno 2010 · lettura 1 min · 5371 letture

La mia collina di quiete

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Qui a questo colle, per questa quiete, e giù il mondo si gira attorno. Qui in un'indifferente attesa, piena di questo spazio vuoto affacciato ai veroni del silenzio, e mi lascio perdere, e m'abbandono al tempo, e asilo sono i cipressi che non vanno a combattere il mondo. Qui tutto è lento, e non corre, e si distilla e attende, goccia a goccia, tintinna la memoria gentile sulle fonti; riascolta assorta le sotterranee vene, acque tra siepi e ulivi e mirti, e lassù guglie d'un barocco gentile appese alle soglie dell'eterno tempo. Qui, in questi tramonti cha fan quiete l'ore e danno al pensiero il calmo senso di guardarsi dentro in pudica attesa.
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Mi sento intimamente legato a questi luoghi che compaiono anche in altre mie poesie evocandomi memorie antiche e nuove11 gennaio 2011
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (5)

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Silvia De Angelis21 giugno 2010

In un tranquillo eremo della natura ci si perde in pensieri sereni, lontano dal caos della città, e, in parte si contempla il paesaggio, dall'altra si attende l'evolvere del tempo in un clima davvero rilassante... Piaciutissima lirica

Raggioluminoso21 giugno 2010

E già dal titolo una intera poesia intrisa di profondo significato. Una lirica di grande equilibrio, di grande senso. Parole usate ricercate, dense di sapori che solo l'animo sa apprezzare. L'attesa pudica immersa nella quiete, mentre il mondo vive freneticamente, eppure vi è un luogo ove riparare il cuore e la mente. Un posto dove tutto "si distilla". L'immagine della goccia particolarmente apprezzata: il poco e il tutto nella sua trasparenza traslucida di rugiada e nella sua forza a crear le acque che si srotolano in un paesaggio meraviglioso e le guglie barocche: quanta richezza di pernsiero in questo poeta. Una lirica meravigliosa, soffice quiete da conservare nallo scrigno del cuore. Piaciutissima!

Luogo reale e luogo dell'anima, che qui si riposa; guscio che protegge dalle aggressioni di un'esistenza che graffia e morde e non conosce il velluto. Assomiglia molto al luogo dei miei rifugi, nel quale mi ritiro quando voglio osservar dall'alto la trottola che gira invano e mai si ferma...

Danielinagranata22 giugno 2010

un parlare non solo dentro se, ma a tutto cio' che lo circonda... un dire malinconico... ma pieno di dolcezza, un sentimento che cresce lentamente nell'anima in pensieri sempre più presenti e sinceri. Molto bella

Marisol581 luglio 2011

Una quiete che solo nell'anima si può trovare anche se tutto intorno è in continuo movimento. Nella profonda conoscenza di sè si trova la pace. Stupenda e meravigliosa poesia.