Le mie amanti
Le mie amanti
hanno un fiordaliso tatuato sul seno
e una catena d'argento alla caviglia.
Hanno un segno sul collo
e il sonno leggero.
Sanno di stupore e di notte
perché di notte ogni porta si apre
e le pietre diventano acqua
e la tela si srotola in filo
e le ombre si cuciono in profili di corpi.
Le mie amanti
non lasciano mai sola l'estate.
Puoi sentirle ridere tra le fusa dei gatti
e a volte piangere alla crudeltà del mattino.
Hanno bocche violente
e sotto il cuscino parole nascoste
mentre dormono un sogno antico e geloso
con mani ladre di tempo
e di una moneta ubriaca
da spendere sul filo del peccato.
Le mie amanti
sono streghe vagabonde vestite di luna,
che curano gli scorpioni delle mie ferite
e che raccontano la lenta tempesta della pelle.
Ogni notte mi assaggiano il cuore,
perché di notte si schiudono i fiori
e i baci coprono le voci
e i segreti aprono le ali
e tutti gli odori sono selvatici.
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L'autore
Floriano Fila
Il Nicaragua è terra di laghi, vulcani e poeti. Impossibile non sentire il bisogno di scrivere.
Commenti (2)
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Amara24 giugno 2010
...mi piace molto questo testo... scorre lento... languido e sensuale... con quel giusto di noir... che tra metafora e immaginifco... si fa sentire intimamente...
Pino Tota24 giugno 2010
Le amanti della notte, streghe vagabonde vestite di luna... diffusa e velata atmosfera psycoerotica che avvolge il lettore come una nenia ammaliatrice... Piaciuta molto!

