A mia madre -24- 6-2008

Se il mondo vedesse
il corpo di mia madre
sul marmo disteso
e sentisse il tonfo sordo
del mio cuore che tuffa
in girandole di vento
ogni arma cadrebbe
dalle mani dei soldati
e come bimbi stupiti
in ginocchio scivolati
si guarderebbero attorno
smarriti, spaventati
sopraffatti dal rispetto
dell'unico, vero
irrimediabile evento...
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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Triste24 giugno 2010
Quale dolore più grande... quale evento più importante se non quello della perdita della propria madre... davanti al quale, in segno di rispetto, il Mondo Intero si dovrebbe fermare... riflettere e... piangere, perché quel giorno s'è spenta la Vita. Meravigliosa Poesia.
