Maniera nera

Bulina il desiderio
nella tua penna bianca.
Frastaglia in onda e onda
su pelle tesa in concia.
Esperto velluti al tatto
ogni mia piega.
Creste labbra
scivolano al brunitoio.
E fresco niello
riversi ingordo
in barbe
fonde
come gole.
Ancora e ancora
incalza il tuo desìo
mai più sazio,
piegato su se stesso
in tersa bianca rosaspina.
Impregni possente
il torchio tuo,
alzi lo sguardo al cielo
solo se soddisfatto.
Dolce creatura, ora hai un nome,
impresso fesso
come marchio a fuoco.
Godi amor mio
alla maniera nera
che esalta e sopraffina
la mia alma immacolata.
©
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Commenti (3)
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Enio Orsuni29 giugno 2010
c'era bisogno di chi sa esprimersi in modo eccellente e tu lo sai fare benissimo! la prima tua che leggo e mi è tanto piaciuta. alle prossime...
Giorgia Spurio29 giugno 2010
molto bella. il bianco e il nero che si fondono... in un amore dolce e sensuale. si sciolgono in gola questi versi come bevuti.
Giuseppe Boccanfuso30 giugno 2010
Letta e poi riletta, preso per mano e trasportato nell'oblio... complimenti, molto bella


