Un bacio

Lo sfioro del palmo pieno
accoglie il tuo assenso.
E fiore vanigliato sboccia
il sorriso tuo.
Fiottoso. In guance in vermiglio,
un bacio chiede,
e debole, forse
ancora uno.
Pazza è la sera,
inutile favella
umida e calda
in fronte a fredde brezze.
Si spegne l'ultimo lume,
avvolto dalla notte in fine,
in torchio di mantello nero
che pressa il volto suo.
E per un bacio,
primo e ultimo, forse
non c'è cammino,
è fermo nel destino.
Lo invochi già nel fosso,
ai piedi di una torre
di astro sole,
figlio dell'ultimo calore.
Dal basso del tuo cuore
disperi e tremi, nuda.
Incenerisce la vergogna,
che ancora chiede.
Un bacio, anche uccide.
Ma non fa male a un morto,
privo d'amore,
senza l'amato cuore.
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