Un poeta di cristallo
I poeti sono fragili
si nascondono negli angoli
rannicchiati dentro un brivido
tremolanti come foglie
troppo piccole per crescere
quando il vento soffia forte
e si appoggia sopra gli alberi
se le rondini che fuggono
hanno ali per difendersi
i poeti invece no...
Tutti gli uomini hanno un'anima
occhi bassi per nasconderla
per proteggerla e difenderla
sono piccoli tesori
violentati nel bisogno
da una mano che pretende
vuole amore e non lo rende
che lo ruba e scappa via...
...ma i poeti sono scomodi
si nascondono nel buio
rifugiati in fondo a un vicolo
spesso piangono e si scusano
tra le mosche che rosicchiano
energia da dentro l'anima
da un avanzo di promesse
in lattine già svuotate
da chi mangia e butta via...
ma se credi che puoi farcela
ad ucciderli per sempre
ecco che li vedi sorgere
dalle ceneri del fango
dall'invidia dei più perfidi
ali bianche che si levano
per alzare al cielo
...un tango...
I poeti se ne fregano
se li odi e vuoi distruggerli
nella notte si dileguano
a cercare un mendicante
che racconti a loro favole
prima che ritorni il giorno
loro fingono e ci credono
ma lo sanno che gli mentono
hanno solo rimandato
quello che era stabilito
...che la morte se ne accorga
e poi se li porti via.
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (2)
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Lena Orfeo1 luglio 2010
Poesia di alto spessore, molto profonda... bello l'essere riuscita a cogliere alcune sfumature, non buttate lì a caso, ma ben ponderate... Una riflessione molto acuta piaciuta tanto tanto. I miei complimenti!
Enio Orsuni1 luglio 2010
non sapevo di essere poeta tu mi hai detto che lo sono, boh... intanto per non sbagliare e ricordare ci metto un fiocco!

