Sei quella che sei
Sei quella che sei
ma ti strozzi nell'imperativo
che frusta dal gelido vuoto
trasognante del tuo sguardo lontano
e scioglie nel miasma di ricordi
la frenesia dei tuoi giorni
frammischiati a lacrime riarse
modelli vasi d'ore
identici a ciò che fuggi
Io
il solo ad annaffiare
di tepore primordiale
il seme di speranza
che gelosa custodisci
nei cocci del tuo petto
spero solo in quel sorriso
dal quale trae ogni cosa
nei miei risvegli
il sogno
timoroso
fragile
che soave accarezzo
e rafforzo con i battiti maldestri
di un cuore trafitto da ardore sincero
eppure ancora fiero
Non voltarti
non badarci ancora
ché nel suo stanco bombo
si nasconde la semplicità
l'allegria
la tenerezza
l'entusiasmo
che tanto aneli
e disperata rubi
dietro porte di una vita senza chiavi
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